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COPPA 1° CLASS. CAT. M DELLA 1000MIGLIA 2014

Nella serata del 26 Novembre 2014, presso il Circolo di Presidio del Comando Militare Esercito  Lombardia , sito a Palazzo Cusani in Milano, si è svolta la cerimonia della consegna alla Sezione dell’U.N.U.C.I. di  Gallarate della Coppa dei vincitori del Raggruppamento “M” nell’ultima edizione della prestigiosissima 1000 Miglia, , da parte dell’equipaggio vittorioso composto dal  S.A.  Angelo De Giorgi e dal Gen. B. Carlo Capovilla , iscritti alla sezione UNUCI di Gallarate.

Ad apertura dell’evento si è avuto il discorso di benvenuto ai partecipanti da parte del Comandante Militare Esercito in Lombardia, Gen. B. Antonio Penino, che ha rimarcato il forte legame che esiste tra l’UNUCI  la Forza Armata, vissuto e cementato da più di 90 anni di storia Patria. Nello specifico il Gen. Pennino ha ricordato come la sezione di Gallarate ha collaborato nella presenza dello stand dell’Esercito all’ultima edizione dell’esposizione “Milano AutoClassica” , dove l’UNUCI ha dato in esposizione una delle due Alfa Romeo “Matta” di sua disponibilità , auto già partecipanti alla Mille Miglia del 2013 e del 2014.

I presenti a questa speciale e particolare serata sono stati il Delegato Regionale Lombardia  dell’ UNUCI , Gen. Div. Giovanni Fantasia, il Direttore Sportivo dell’UNUCI Squadra Corse Gallarate,  Ten. Gen. Mario Righele, il Vice Presidente della Sezione di Gallarate , Ten. Alberto Macchi, i soci piloti della scuderia tra i quali il Gen . B. Giovanni Sperotto,  il  s.a. Massimo Zanin, già Campione Italiano 2013 di velocità “Endurance”, il Ten. Sergio Buraccini segretario dell’UNUCI  squadra Corse,  il Sig. Roberto Crugnola organizzatore della gara  di regolarità per auto storiche “Varese – Campo dei Fiori, il Ten. Giuseppe Colombo,  storico del marchio Alfa Romeo, l’Isp.  Mauro Buraccini in rappresentanza della A.N.P.S., l’imprenditore Sergio Franzoni , socio UNUCI e componente del Team e  il responsabile sanitario della squadra Corse , Ten. Col. me. CRI  Dr. Piermaria Morresi.

La Coppa della Divisione “M” della XXXII^ edizione della 1000 Miglia , riservata ai veicoli militari.
La Coppa della Divisione “M” della XXXII^ edizione della 1000 Miglia , riservata ai veicoli militari.

Hanno voluto onorare con la loro presenza e come parte attiva nella cerimonia di consegna della Coppa, il Dr. Roberto Gaburri , Presidente della società organizzatrice  1000 Miglia srl, il Dott. Giuseppe Cherubini, Segretario e Direttore di Gara di questa  grande competizione, considerata la Più Bella del Mondo (parole di Enzo Ferrari).

Il momento della consegna della Coppa “Div. M” alla Sezione UNUCI di Gallarate. Da sinistra:  il Ten. Alberto Macchi , Vice Presidente UNUCI sezione di Gallarate.  Il Dr. Roberto Gaburri, Presidente della 1000 Miglia.Iil pilota vincitore del trofeo  Angelo De Giorgi. Il Gen. Giovanni Fantasia  , Delegato Regionale UNUCI.
Il momento della consegna della Coppa “Div. M” alla Sezione UNUCI di Gallarate. Da sinistra: il Ten. Alberto Macchi , Vice Presidente UNUCI sezione di Gallarate. Il Dr. Roberto Gaburri, Presidente della 1000 Miglia.Iil pilota vincitore del trofeo Angelo De Giorgi. Il Gen. Giovanni Fantasia , Delegato Regionale UNUCI.

 

Durante questo convivio il Ten. Sergio Buraccini , appassionato di corse automobilistiche ma anche pilota sportivo di aeromobili, ha ricordato la figura di uno dei quattro fondatori della storica Mille Miglia, il Conte Franco Mazzotti , Capitano Pilota di complemento della Regia Aeronautica e quindi socio UNUCI di quell’epoca, disperso in azione sul canale di Sicilia il 14 Novembre 1942, ai comandi di un S.I.A.I. Marchetti  SM75.

Come si allestisce una postazione o un appostamento con sacchetti di sabbia ?

APPOSTAMENTI DIFENSIVI CON SACCHETTI A TERRA
In situazioni operative particolari può non essere possibile effettuare lavori di scavo per organizzare appostamenti difensivi (ad esempio nel caso di un posto di blocco all’interno di un abitato). E’ pertanto necessario realizzare la protezione con l’impiego di sacchetti a terra costruendo strutture al di sopra del terreno.
Per l’impiego dei sacchetti a terra occorre tener presente quanto segue:
– ogni sacchetto deve essere riempito per tre quarti;
– prima di porlo in opera comprimere la terra all’interno;
– il lato con la legatura deve esser rivolto all’interno della struttura o coperto con altro sacchetto, in quanto le parti libere si incendiano più facilmente;
– tre uomini possono, di norma, riempire 60 sacchetti in un’ora;
– con l’impiego di 200 sacchetti è possibile realizzare una struttura di 2 m per 2 m alta 70 cm;
– due sacchetti affiancati con il lato lungo a contatto (o un sacchetto per lungo) possono proteggere dal fuoco di armi leggere.
La tecnica da seguire per costruire un appostamento con sacchetti prevede la sovrapposizione di strati successivi alternando:
– uno strato di sacchetti affiancati con il lato lungo trasversali all’andamento del manufatto;
– uno strato di sacchetti affiancati con il lato lungo paralleli all’andamento del manufatto.
COME RIEMPIRE I SACCHETTI A TERRA
– Fissare su cavalletti una lamiera ondulata inclinata.
– Piantare un chiodo ripiegato in corrispondenza della parte più bassa della lamiera.
– Appendere il sacchetto al chiodo.

POSTAZIONE IN SACCHETTI A TERRA

NOTE:
1 – Per costruzioni alte 1,50-1,80 m è opportuno piantare dei picchetti di sostegno, all’interno e all’esterno ogni 70-80 cm.
2 – Le feritoie devono essere protette da rete metallica o da vetro corazzato se servono solo per osservazione.
3 – L’ingresso deve essere protetto e difendibile.
4 – Fissando a 20-30 cm dalle pareti una robusta rete metallica o un tavolato si ottiene la protezione da razzi o proietti a carica cava.

SCHEDA DI APPOSTAMENTO E DI POSTAZIONE
La scheda consiste in uno schizzo sul quale vengono riportati graficamente gli ordini ricavati, gli elementi di riferimento presenti nei settori di competenza e la relativa distanza.
E’ compilata per tutte le postazioni. E’ peraltro opportuno sia compilata anche per gli appostamenti.
I dati da riportare e conoscere sono
– settori d’azione normale, cioè il settore in cui devi intervenire normalmente e settore d’azione eventuale, cioè quello in cui intervieni sono se non vi sono obiettivi nel settore normale;
– linea di apertura fuoco è l’allineamento a partire dal quale intervieni contro obiettivi che lo abbiano superato;

– direzione di arresto automatico è la direzione nella quale devi sparare nel caso di scarsa visibilità o di accecamento della postazione;
– punti di saldatura del fuoco, nei quali si incrocia il fuoco della tua arma con quello di altre postazioni.
Inoltre è opportuno riportare la zona morta, cioè la zona dei settori ove non riesci a intervenire perché dietro un ostacolo o in depressione (controllale facendo muovere nel settore un tuo commilitone zigzagando) e gli elementi caratteristici che servono a materializzare graficamente gli ordini ricevuti.

 

PARTECIPAZIONE DELLA SQUADRA ALLE GARE

Squadra Corse Gallarate

Passate Partecipazioni 

2008 (come Scuderia Autieri d’Italia)

XXVII Mille Miglia
Coppa Milano – Sanremo
Giro di Sicilia
2009 (come Scuderia Autieri d’Italia)

XXVIII Mille Miglia
Coppa Milano – Sanremo
Montecarlo – Sestriere
Giro di Sicilia
2010 (come Scuderia autieri d’Italia e UNUCI Squadra Corse)

XXVII I Mille Miglia
Coppa – Montenero
Montecarlo – Sestriere
2011 (come UNUCI Squadra Corse)

XXIX Mille Miglia (come Autieri d’Italia)
Coppa dei Tre Laghi e Varese – Campo dei Fiori
XXV° Coppa Nuvolari
Manifestazione A.S.I. del 150° dell’Unità d’Italia
Sestriere -Montecarlo
2012 (come UNUCI Squadra Corse)

Coppa della Favera
XXX Mille Miglia
Coppa dei Tre Laghi e Varese – Campo dei Fiori
Coppa Montenero
Manifestazione Nazionale A.S.I. MotorShow
Sestriere -Montecarlo

Riconoscimenti nelle FFAA e Corpi Armati Italiani

La storia del riconoscimento del DSA in ambito militare è lunga e tortuosa. Dopo una prima fase (inizio anni 2000) in cui ogni Reparto si comportava autonomamente, il 01 ottobre 2004 la Direzione Generale del Personale Militare del Ministero della Difesa analizzando oltre 300 Onorificenze, sanciva la propria autorità nel concedere l’autorizzazione del Personale Militare a registrare il DSA (cfr M_D GMIL_04 0007366 riportata nei collegamenti esterni). In una successiva circolare avente pari oggetto ed emessa il 14 settembre 2005 PERSOMIL definiva il DSA ditintivo di merito/specializzazione, e rimandava il potere autorizzativo alle singole FF AA. A seguito di ciò primi fra gli altri, il Corpo della Guardia di Finanza nel Febbraio 2006 autorizzava. Esercito Italiano autorizzava il proprio personale al porto del nastrino sul’Uniforme il 17 settembre 2009, l’Arma dei Carabinieri il 25 gennaio 2012, l’Aeronautica Militare il 15 febbraio 2012, la Marina Militare il 20 giugno 2012. Anche la Polizia di Stato con una nota ministeriale del 04 gennaio 2013 riconosceva ed autorizzava il proprio personale il porto sull’uniforme di servizio del DSA.

BRUGHIERA 2015

Tema dell’Esercitazione era:

“La Cooperazione Civile-Militare in attività di assistenza umanitaria durante operazioni NATO di risposta alle crisi, in ambiente ad alta intensità”.

All’Esercitazione potevano partecipare militari in servizio attivo nelle Forze Armate Italiane e nelle Forze di Polizia; Ufficiali in congedo e soci aggregati U.N.U.C.I. che hanno svolto il servizio militare, in regola con l’iscrizione; Militari in servizio attivo e della riserva appartenenti a Reparti ed Organizzazioni riconosciute della Riserva di Nazioni della NATO e Nazioni amiche; Iscritti ad Associazioni d’Arma riconosciute dal Ministero della Difesa, che hanno svolto il servizio militare, ivi compresi coloro che hanno frequentato corsi di formazione a carattere teorico-pratico presso i reparti delle Forze armate denominati “Vivi le Forze Armate – Militare per tre settimane”.

Hanno partecipato inoltre, seppur con ruoli nettamente differenti, importanti assetti della Protezione Civile e dell’Emergenza e del Soccorso ed altre rilevanti realtà del mondo del volontariato e dell’associazionismo che hanno svolto le loro attività esercitative.

La contemporanea  partecipazione di militari e di civili ha voluto promuovere il tema delle relazioni tra civili e militari nelle operazioni a supporto della pace attraverso lo svolgimento di attività di training in comune.

Lo scopo di questa esercitazione, prevedendo la combinazione di attività addestrative  dalle rispettive regolamentazioni di settore,  è stato quello di avvicinare gli Ufficiali della Riserva ed i responsabili del Volontariato alle tematiche del ruolo del nostro Paese nei nuovi scenari  di “Crisis Response Operations”, ed in particolare, alle “Peace Support Operations”, in teatri particolarmente pericolosi.

BRUGHIERA 2015 – Camp Valmirolo

 

Addestramento ad imbarco e sbarco dall'elicottero
Addestramento ad imbarco e sbarco dall’elicottero
Recupero di una pattuglia con l'elicottero in hovering
Recupero di una pattuglia con l’elicottero in hovering

Gli uomini in uniforme e la 1000miglia

Sulla rivista MOTORI OGGI nella sezione Speciali di Motori Oggi è stato pubblicato un articolo del Brigadier Generale (ris) dell’Arma trasporti e materiali Giovanni SPEROTTO Vicedirettore Sportivo U.N.U.C.I. – Squadra Corse che ci riguarda, per chi ne fosse interessato, questo è il link:

 http://www.motorioggi.it/download/ebook/speciale_1000_miglia.pdf
buona lettura
 

PROGETTO RIEVOCATIVO

   Nuova immagine

      PROGETTO RIEVOCATIVO

In occasione del 62° anno dalla prima partecipazione dell’Esercito Italiano alla competizione automobilistica “1000 Miglia” (1952 – 2014).

 PROLOGO

Nel 1952 , a sette anni esatti dalla fine del II° Conflitto Mondiale, una gruppo di Ufficiali incaricati dall’ allora Servizio Automobilistico dell’ Esercito (gli Autieri), portarono in gara alla XIX° edizione della Mille Miglia quattro Automezzi da Ricognizione a quel tempo in dotazione di reparto, due del modello Alfa Romeo 1900M AR-51 “Matta” e due Fiat AR-51 “Campagnola”. Alle vetture Fiat venne dato rispettivamente il numero di gara 1M e 2M e alle Alfa Romeo venne invece dato il numero di gara 3M e 4M.

Il 4 Maggio 1952, l’Alfa Romeo “Matta” iscritta con il numero 4M , condotta dal Cap. Costa e dal Ten. Verga, vince la categoria VM (Vetture Militari) in questa edizione della Mille Miglia, alla strabiliante media di 92,5 Km/orari su un percorso stradale di circa 1600 chilometri. Arrivando in 114ma posizione nella classifica assoluta, su ben 501 equipaggi partiti. Un risultato considerato eccezionale per un auto fuoristrada in quei tempi.

Seconda delle vetture dell’Esercito, la Fiat Campagnola n° “1M” dell’equipaggio composto dal Ten. Marletta e dal Ten. Izzo, arrivava seconda con ben 42’ di distacco.

La Alfa Romeo MATTA n° “4M” del Cap. Costa e del Ten. Verga, alla partenza della XIX° edizione della Mille Miglia a Brescia, il 3 Maggio del 1952.
La Alfa Romeo MATTA n° “4M” del Cap. Costa e del Ten. Verga, alla partenza della XIX° edizione della Mille Miglia a Brescia, il 3 Maggio del 1952.

 

 

 

 

 

 

                          

FINALITA’ E ATTUAZIONE DEL PROGETTO RIEVOCATIVO

 

In occasione del 62° anniversario dell’evento (1952 – 2014) un gruppo di Ufficiali della sezione U.N.U.C.I. di Gallarate, già esperti di gare di regolarità per auto storiche e alcuni di loro già in possesso di un palmares personale inclusivo della partecipazione a ben cinque edizioni di questa spettacolare competizione, parteciperanno alla XXXII° rievocazione della Mille Miglia  con la restaurata Alfa Romeo AR-51 “Matta”,  n° di gara 4M, l’ esemplare originale che corse e vinse la categoria “M” della 1000 Miglia 1952, con il Cap. Costa e il Ten. Verga. Si affiancherà alla “Matta” un altro esemplare originale che corse con la squadra degli Autieri dell’E.I., la Fiat 1101 AR 51 “Campagnola” n° di gara 2M, allora condotta dal Cap. Livoti e dal Cap. Pagnone. Questa iniziativa culturale, rievocativa di antichi ma mai dimenticati successi sportivi dell’Esercito Italiano, avrà come entità proponente e realizzatrice l’U.N.U.C.I. (Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d’Italia) e dopo le partecipazioni alla 1000 Miglia del 2012 e del 2013, viene ripetuta nel 2014 iscrivendo oltre alle due vetture originali, anche due esemplari di ciascuno degli  stessi modelli che parteciparono nel 1952, un Alfa Romeo 1900M AR-51 “Matta” e una Fiat AR51 “Campagnola”, già appartenenti al parco veicoli dell’Esercito e riproducenti fedelmente la stessa livrea e l’ allestimento degli stessi modelli in corsa nel 1952. Il progetto è totalmente autofinanziato dalla Sezione UNUCI di Gallarate, godendo dell’appoggio materiale ed economico anche di importanti imprese private italiane ed  estere. Tutte le vetture “Matta” e “Campagnola” di questo progetto sono state completamente restaurate dalla società Goriziane Group SpA di Villese (GO). Oltre a riproporre la stessa entità e quantità del Team Militare di quella lontana edizione della Mille Miglia di velocità, le quattro vetture militari AR 51 , nella nostra Squadra Corse sarà presente  anche un altra auto, una Fiat “Topolino”  in perfette condizioni di marcia e condotta da Ufficiali Generali dell’Aeronautica Militare in servizio attivo. Nello spirito di dare sempre una maggiore e migliore visibilità alla nostra associazione e con la riaffermazione del nostro profondo legame con le F.A. anche per questa edizione della prestigiosa 1000 Miglia, la nostra Presidenza Nazionale farà sua l’iniziativa, informando lo Stato Maggiore della Difesa. Questo progetto rievocativo ha il gradimento  del Comando Militare Esercito – Lombardia.

Celebrazione U.N.U.C.I per il 62° anno dalla prima partecipazione dell’ Esercito .alla Mille Miglia

I due esemplari originali Alfa Romeo “Matta” e Fiat “Campagnola” , già appartenenti alla squadra dell’Esercito partecipante alla Mille Miglia 1952, verranno esposti al pubblico  in occasione del salone internazionale e per auto d’epoca, “Milano Auto Classica 2014.                         

Elenco partecipanti classe Veicoli Militari (VM) alla XIX^ edizione , 3/4 Maggio 1952

 

Fiat mod. 1101 AR 51 “Campagnola”      – numero di gara  1 M

Equipaggio : Cap. Marletta / Ten. Izzo

Piazzamento : 157° posto assoluto

Fiat mod. 1101 AR 51 “Campagnola”       – numero di gara  2 M

Equipaggio : Cap. Livoti / Cap. Pagnone

Piazzamento : 217° posto assoluto

Alfa Romeo mod. 1900M AR 51 “Matta”  – numero di gara  3 M

Equipaggio : Ten. Beltramini / Ten. Bruno

Piazzamento : ritirati per incidente in località Ravenna

 Alfa Romeo mod. 1900M AR 51 “Matta”  – numero di gara  4 M

Equipaggio : Cap. Costa / Ten. Verga

Piazzamento : 114° posto, primi nella classe “VM” , con tempo                   totale di gara di 16h 54’ 5’’

L’ Alfa Romeo 1900 M AR-51 “Matta”, n° 4M, durante l’arrivo vittorioso a Brescia, il 4 Maggio del 1952.
L’ Alfa Romeo 1900 M AR-51 “Matta”, n° 4M, durante l’arrivo vittorioso a Brescia, il 4 Maggio del 1952.

 

 

 

 

 

 

 

 

 Fiat AR 51 “Campagnola” dell’Esercito Italiano, n° di  gara 2M

Fiat AR 51 “Campagnola” dell’Esercito Italiano, n° di gara 2M

 

 

  

XXX° rievocazione della Mille Miglia                          (16-20 Maggio 2012)

Alfa Romeo 1900M AR-51 “Matta” , n° di gara 151,  dell’ U.N.U.C.I.  Squadra Corse  alla     XXX° rievocazione della Mille Miglia (2012).

(equipaggio : Gen. CA Mario Righele – Ten. Sergio Buraccini)

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 XXXI° rievocazione della Mille Miglia                         (15-19 Maggio 2013)

FIAT   1101 AR-51 “Campagnola” , n° di gara 226,  dell’ U.N.U.C.I.  Squadra Corse

 (equipaggio : Ten. Sergio Buraccini  – Cmc Massimo Zanin)

Il presente documento   è stato redatto dal Ten. Com. (cmvcri)  Buraccini  Ing. Sergio  dell’  U.N.UC.I. sez. Gallarate

U.N.U.C.I. Sezione di Gallarate

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Sezione di Gallarate

Medaglia d’Oro Padre Igino Lega

Via Venegoni, 3  – 21013 Gallarate (VA)

La sezione è intitolata

al Tenente Cappellano Padre Igino Lega

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Medaglia d’oro al Valor Militare

Cappellano militare del presidio di isola lontana dalla Patria e sottoposta a soverchiante e prolungato assedio, dava ogni propria energia superando disagi e pericoli, nell’assistenza spirituale e religiosa dei militari della guarnigione.
Divenute precarie le condizioni del presidio frazionato in nuclei isolati dall’azione nemica, proseguiva a piedi – per vie dirette e battute dal fuoco – il proprio apostolato recandosi, anche allo stremo delle forze e sanguinante nei piedi, sui monti ove ferveva la lotta ed ovunque i morenti ed i sopravvissuti lo richiedessero, esponendo la vita con superba serenità e gravissimi rischi. Nell’imminenza dell’attacco decisivo all’isola, riusciva a raggiungere batteria circondata dal nemico, durante cinque giorni di aspri combattimenti, partecipando al combattimento come servente di cannone, era centro animatore di fede e di amor patrio per il personale duramente provato dall’impari e lunga lotta. Caduta l’isola, fisicamente sfinito, radunava i superstiti in attesa di feroce rappresaglia attorno all’altare e celebrava il servizio religioso levando alla presenza del nemico interdetto l’invocazione all’Italia, ripetuta dal presenti.
Esempio altissimo di immacolata fede, di virile coraggio e di grande amore di Patria.
Lero, 8 settembre – 16 novembre 1943
Biografia
Padre Igino LEGA (1911 – 1951) nacque a Brisighella (RA) dalla nobile ed agiata Famiglia dei LEGA BALDINI. Fin dalla giovine età mostrò una particolare predisposizione ad aiutare le persone più sfortunate. Entrò nei Gesuiti e nel secondo conflitto mondiale fu Capellano della REGIA MARINA.Al tragico 8 settembre si trovava a Lero ove fu testimone ed attivo protagonista di quella tragedia. Dopo il duro internamento in Germania si dedicò all’ insegnamento.Per il suo particolare carattere venne mandato a Gallarate, zona di difficile clima socio-politico. Morì neanche quarantenne in un assurdo incidente col motorino regalatogli da queqli operai che, avendolo accolto in un primo tempo con diffidenza ed ostilità, ne apprezzarono poi la straordinaria umanità ed altruismo.Mai la Sua Fede venne meno anche nelle prove più aspre e pertanto presto si aprirà la Causa di Beatificazione.  PER ASPERA  AD ASTRA! 

La Brughiera

La brughiera è un tipo particolare di habitat che cresce grazie alla scarsa presenza di humus (chiamato infatti anche landa a brugo), caratterizzata dalla presenza di suoli acidi e da vegetazione a crescita bassa.

Questa è la definizione che Wikipedia dà quando si digita questa parola, proseguendo poi all’Italia in particolare leggiamo:

Il brugo
Il brugo

La tipica brughiera dell’Italia settentrionale è dominata dal brugo, da cui prende il nome, ma sono presenti anche specie di erica e di ginestra dei carbonai. Si tratta in genere di un terreno pianeggiante o di modesta altitudine (alta Pianura padana), dei pendii collinari e montuosi vicini alla pianura e dei corridoi morenici delle Prealpi. Si tratta di un terreno acido, povero di sali solubili (geloide) e humus, frequentemente argilloso, arenoso o ferrettizzato. Il terreno è in genere inadatto alla vegetazione arborea e alla coltivazione e quindi di scarsissimo valore economico, a parte l’uso della terra di brughiera come terriccio; ciò nonostante possono essere presenti popolazioni sparse di rovere e betulla bianca, che rappresenterebbero la vegetazione originaria.

Questa è la definizione che ci restituisce Wikipedia digitando “brughiera” ed infatti questa è la  descrizione che corrisponde esattamente al tipo di vegetazione del territorio che circonda il territorio di Somma Lombardo – Vergiate.

Il poligono di Somma Lombardo, presso il quale la sezione UNUCI di Gallarate organizzava le gare di tiro, è appunto situato in un territorio caratterizzato da questo tipo di vegetazione.

Se prendiamo la tavoletta dell’IGM Foglio 32 sez.IV “Vergiate” e cerchiamo il Poligono di Somma Lombardo a coordinate MR 76906152, nella toponomastica riportata li attorno possiamo leggere Brughiera di Garzonera, Brughiera di Guaglio, Brughiera di Vigano.

Trent’anni fa alcuni Ufficiali della sezione UNUCI di Gallarate che avevano girato un po’ per l’Europa per vedere cosa si faceva all’estero, ebbero l’idea di variare un po’ le solite gare di tiro che si effettuavano al Poligono di Somma Lombardo, pertanto pensarono di effettuare una marcia topografica e una corsa nel territorio li attorno ed in alcuni punti predisposti effettuare delle prove quali il lancio della bomba a mano e la stima della distanza, per poi arrivare all’interno del poligono per effettuare il tiro con arma lunga e con arma corta.

Quegli Ufficiali della sezione UNUCI di Gallarate vollero inoltre dare un nome a questa attività e visto il territorio in cui si svolgeva pensarono di chiamarla “BRUGHIERA”.

Era nata così la prima gara di pattuglia in Italia.

Sono passati trent’anni ed ogni anno la sezione UNUCI di Gallarate ha continuato ad organizzare la Brughiera ed ogni anno si è cercato di cambiare, di introdurre cose nuove, di migliorare.

La gara è iniziata come gara di pattuglia composta da tre elementi ed era esclusivamente diurna, poi si pensò di prolungare lo svolgimento anche nella prima parte della notte e divenne così una gara diurna e notturna, poi si pensò di aumentare il numero dei componenti la pattuglia arrivando a sette elementi per poi passare ad otto elementi.

Brughiera era definita “Gara di marcia, orientamento e tiro” oggi Brughiera ha rinunciato ad essere una gara perché si è voluto dare maggior peso alla componente addestramento, come richiesto anche dallo Statuto UNUCI all’articolo 2 comma 1, pertanto viene definita semplicemente “esercitazione notturna e diurna per pattuglie militari “.

Scudetto ITALIA sulle SCBT
Scudetto ITALIA sulle SCBT

Il tema su cui si basa oggi è quello dell’impiego di unità all’estero nelle “operazioni di sostegno della pace”, ovvero:

  • Peacekeeping
  • Humanitarian Aid
  • Peace Enforcement
  • Conflict Prevention
  • Peacemaking
  • Peace Building

Brughiera ne ha fatta di strada e si spera che ne faccia ancora tanta continuando ad assolvere il compito che la sezione di Gallarate con essa vuole portare a compimento:

“concorrere alla formazione morale e professionale degli Ufficiali di ogni ruolo e grado delle categorie in congedo nonché, alle connesse attività divulgative e informative, per il loro impiego nell’ambito delle Forze di completamento e delle Unità militari attive”.