STORIA E NOTIZIE DELLA SEZIONE DI GALLARATE

Reduci dalla Prima Guerra Mondiale, memori dell’eroismo e dello spirito di sacrificio e di abnegazione

DELL’UFFICIALE ITALIANO

alcuni valorosi coraggiosamente fondarono in Milano nel 1920 la indipendente

UNIONE LOMBARDA DEGLI UFFICIALI IN CONGEDO

a tutela e rispetto della categoria e dell’immenso patrimonio di gloria acquisito.

Questo è quanto scritto sulla grande targa marmorea che si trova nella sede della Sezione di Milano in Via Bagutta al n. 12.

Segue poi l’elenco degli Ufficiali Fondatori dell’Unione Lombarda.

Nel 1924 anche a Gallarate viene fondata la prima Sezione, che ha sede in via Mazzini (Casa Puricelli) e prende come simbolo il Guerriero di Legnano.

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Cap. Giacomo Macchi

Il primo Ufficiale iscritto è il pluridecorato Ufficiale Aviatore Capitano Giacomo Macchi, Vice Comandante la Squadra Aerea S.Marco comandata da D’Annunzio.   (vedi altre notizie Macchi G.)

La prima bandiera dell’Unione Lombarda Ufficiali in Congedo è un meraviglioso cimelio tutt’ora custodito presso la sezione.

Dagli accertamenti fatti è da ritenersi l’unico esemplare esistente.

La bandiera gelosamente custodita ed i simboli del Sodalizio, che mutarono nella varie epoche e periodi di attività della sezione

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1926 Atto di Nascita dell’UNUCI

R.D.L. 9 Dicembre 1926, n. 2352 sulla Costituzione della “UNIONE NAZIONALE UFFICIALI IN CONGEDO D’ITALIA”

Art. 1 – E’ costituita la “Unione Nazionale Ufficiali In Congedo d’Italia” per provvedere con efficace concorso agli scopi che lo Stato intende perseguire nel campo della preparazione spirituale e tecnica degli Ufficiali in congedo delle Forze Armate.

D.L. 24-12-1928, n. 3242

Gli Ufficiali Superiori ed Inferiori in congedo delle Forze Armate aventi obbligo di servizio in caso di mobilitazione sono iscritti d’ufficio all’UNUCI.

Le Unità militari di stanza nella zona gallaratese, alla fondazione e che per molti anni videro i gloriosi Reparti nella città e nella brughiera alle manovre:

Reparti di : Savoia Cavalleria, Regg. Artiglieria a Cavallo “Celere”, Scuola di Aviazione e Bombardamento con i campi di Malpensa, Lonate Pozzolo, Caproni e Cascina Costa.

Comuni e località di competenza della Sezione UNUCI di Gallarate:

Albizzate, Arsago Seprio, Besnate, Cairate, Cardano al Campo, Casale Litta, Casorate Sempione, Cassano Magnago, Cavaria con Premezzo, Ferno, Gallarate, Golasecca, Jerago, Orago, Lonate Pozzolo, Mercallo, Oggiona con S. Stefano, Samarate, Sesto Calende, San Macario, Lisanza, Somma Lombardo, Mezzana Superiore, Solbiate Arno, Monte, Sumirago, Vergiate, Vizzola Ticino, Varano Borghi, Ternate, Taino.

20 settembre 1926 – dai bollettini dell’epoca:

A Gallarate è presente S.A.R. il Principe Ereditario. A Palazzo Maino avviene il solenne ricevimento; si notano il Gen. Cattaneo Com. il Corpo d’Armata di Milano, l’On. Capitani d’Arzago Presidente Cassa Risparmio PP.LL., il Prefetto ed altre Autorità. S.A.R. il Principe Ereditario con le Autorità si reca poi al Ridotto del Teatro Condominio per l’inaugurazione del vessillo dell’Associazione Ufficiali in Congedo, benedetto da Don Camillo Coerezza, Cappellano Militare.

Nella stessa giornata il Principe inaugura:

  • il Padiglione di Maternità donato dal Gr. Uff. Alessandro Maino
  • il nuovo palazzo della Cassa di Risparmio delle PP.LL. in via Cavour
  • assiste alla sfilata di 2500 atleti convenuti a Gallarate
  • inaugura le opere sportive al campo della Società Ginnastica Gallaratese ed assiste al concorso ginnico sportivo;

e nel pomeriggio:

  • alla Scuola di Aviazione della Cascina Malpensa inaugura il Monumento eretto in memoria degli “Aviatori Caduti” di quella Scuola, opera dello scultore Paiti.
I Capi della Sezione

Questi sono gli “uomini” che caratterizzarono la vita sezionale, dalla fondazione, dalla metà degli anni venti e sino all’ultimo conflitto mondiale.

Il primo, nel 1926, è il Tenente Colonnello Ftr. Romanello Cav. Angelo Paolo, seguirono poi nell’ordine: dal 1929, il Capitano di Artiglieria Sironi Cav. Luigi, dal 1931 il Capitano di Aviazione Alè Comm. Innocente e dal 1938, il Colonnello di Artiglieria Binaghi Comm. Franco.

I capi della Sezione

Dopo la Seconda Guerra Mondiale i Capi Sezione che seguiranno i sopra citati, furono:

  • 1945   Col. Barenghi Comm. Felice
  • 1955   Ten. Col. Sacconaghi Manlio
  • 1956   Magg. Contini Carlo
  • 1968   Ten. Col. Angelastro Prof. Beniamino
  • 1969   Ten. Col. Mazzetti Cav. Carlo (regg.)
  • 1970   Ten. Aspesi Cav. Uff. Tarcisio
  • 1988   Ten. Col. Moro Cav. Lodovico
  • 1990   1° Cap. Taddei Cav. Uff. Fernando
  • 2012   Magg. Aspesi Sandro – attualmente in carica

Negli anni trenta la Sezione si distingue oltre che per la partecipazione alle attività addestrative, per i trofei vinti dai gruppi sportivi, specie nelle gare di Tiro a Segno. merito soprattutto per l’interessamento e la dedizione del Capo Sezione Col. Alè e dei suoi collaboratori. Aureo si evidenzia pure il periodo sezionale con il Col.Franco Barenghi.

I Capi Sezione, dalla conclusione dell22   ultimo conflitto alla rinascita.
I Capi Sezione, dalla conclusione dell’ ultimo conflitto alla rinascita.

Nel 1936 cade da valoroso nel cielo di Spagna il socio Ten. Appiani Manfredi ed alla memoria gli verrà decretata la Medaglia d’Oro. I Capi Sezione sono validamente coadiuvati da una schiera di generosi subalterni e fra questi si distinguono: i Ten. Ferrario, Bianchi, Bielli e molti altri. Gallarate con i suoi Campi di Aviazione è stata la culla della gloriosa “Arma Aeronautica” ed i contatti con i Comandi della Malpensa e di Lonate Pozzolo erano frequenti.

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Nella foto siamo nel 1937. La Sezione UNUCI presenzia a Lonate Pozzolo alla consegna della Bandiera agli Stormi.

La Sezione UNUCI Gallaratese alla Malpensa, in visita alla scuola di bombardamento, davanti ad un trimotore Savoia Marchetti - 1939
La Sezione UNUCI Gallaratese alla Malpensa, in visita alla scuola di bombardamento, davanti ad un trimotore Savoia Marchetti – 1939

Con le foto d’archivio degli anni venti ecco alcuni “benemeriti” iscritti all’UNUCI dal 1926. Sono, da sinistra a destra: il Col. Art. Franco Puricelli Guerra, il Col. A.A. Innocente Alè, il 1° Cap. Ftr. Giacinto Macchi. il Cap. Art. Armando Giannone.

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I Capi Sezione, dalla conclusione dell’ultimo conflitto alla rinascita.

E’ il periodo più difficile, delle disillusioni e degli sbandamenti; quel conflitto che aveva ridotto in un colossale catastrofico rogo tutta l’Europa, ci lasciava un’Italia tutta da rifare. uomini dal carattere adamantino resero testimonianza con i fatti, durante e dopo quel conflitto, confermando come anche nell’avversa fortuna essi abbiano servito la Patria con fedeltà. Particolare menzione a questo riguardo è rivolta alla figura del compianto Capo Sezione Col. Barenghi, che raccolti pochi animosi, li rincuorò, riorganizzando quella Sezione vanto di ogni tempo per i gallaratesi e la rilanciò, con i risultati che tutti conosciamo. Egli fu l’artefice della ricostruzione della Sezione UNUCI di Gallarate coadiuvato in ciò da validi collaboratori ed animatori quali il Col. Sacconaghi, Col. Contini, Cap. Bianca, Magg. Senaldi, Cap. Caprini, Magg. Vitale, Cap. Mauri, Cap. Peruzzotti, Cap. Borgomaneri, Magg. Mastrorosa, Magg. Mazzetti, Cap. Villa, Cap. Corti, Cap. Bongiorni, Cap. Buffoni, Col. Ceriani, Col. Adamini, Fossa, Manco  e tanti altri.  Fu nel 1953, durante il periodo in cui era Capo Sezione che questa fu intitolata a Padre Igino Lega e fu benedetta la nuova bandiera.

Cerimonia della inaugurazione della Sezione e benedizione della nuova bandiera (nella foto: la Madrina mamma della M.O. Noè,  il Gen. Capo Gr. Reg. Lombardo Ecc. Chiaramonti ed il Presidente Nazionale Ecc. Tito Zaniboni col Capo Sezione Col. Barenghi).

Leggi l’Articolo tratto dalla rivista Uomini

I nostri Eroi

Nell’ultimo conflitto, numerosi furono gli Ufficiali della Sezione, sia di prima nomina che richiamati in servizio che servirono la Patria con onore. Tra gli scomparsi, ricordiamo, il Sottotenente Artiglieria Alpina cpl. Livio Macchi, eroicamente caduto a Opyt (Nikolajewka – fronte russo) il 20 gennaio 1943.

Apparteneva alla 45a Batteria del Gruppo “Vicenza” della “Tridentina”.  Distintosi per l’alto senso del dovere, coraggio e particolari doti militari, gli venne concessa “alla memoria” la Medaglia d’Argento al Valor Militare.

Dalle sue memorie, traspare l’innato amore per la Patria e per i suoi genitori, che molto amò, traducendo la sua esistenza in sacrificio estremo al servizio di quegli ideali appresi ancor sulle ginocchia materne.

Da una sua lettera: “… solo col retto esempio in ogni circostanza si conquistano gli animi ed i cuori di questi uomini che sentono l’attaccamento e l’amore per il loro Ufficiale…”.

Le nuove leve

La scomparsa del Col. Barenghi lasciò un vuoto psicologico incolmabile. Circa la successione, bene ressero il Col. Sacconaghi ed il Col. Contini e dopo alcuni periodi di reggenza il Ten. Col. Angelastro accettò responsabilmente la carica e condusse egregiamente la Sezione per un decennio applicando con ortodossia le norme statutarie. A lui il merito di aver saggiamente valutato e lanciato le Nuove Leve, gli “Ufficiali nominati dopo la cessazione delle ostilità”. Dopo aver guidatola Sezione per un decennio, il Ten. Col. Angelastro Prof. Beniamino, lasciò l’incarico per più importanti responsabilità a livello nazionale, in seno all’Ass. Mutilati ed Invalidi di Guerra.

Fu proposto il Ten. Aspesi Tarcisio, il quale  accettò la carica e validamente coadiuvato dal Ten. Col. Mazzetti e dal Cap. Villa Dr. Enrico, prese le redini della Sezione con la forza numerica di 144 Ufficiali. Inizia così il periodo delle Nuove Leve, degli “Ufficiali nominati dopo la cessazione delle ostilità”.

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Il Gen. Chiaramonti consegna l’emblema dell’Unione Lombarda in argento al Ten. Col. Angelastro e dopo averlo ringraziato per la preziosa opera svolta effettua le consegne al Nuovo Capo Sezione Tenente Tarcisio Aspesi.  E’ il primo ufficiale subalterno del nuovo Esercito dell’Italia Repubblicana nominato Capo Sezione.

Nel frattempo, 1982, anche nell’UNUCI vengono introdotte le elezioni ed il Ten. Aspesi viene eletto all’interno della Sezione e prende il titolo di Presidente di Sezione, rieletto nuovamente nel 1987, rimase in carica fino al luglio 1988 quando un male incurabile lo strappò dai suoi amati Ufficiali della Sezione di Gallarate.

Il Ten. Tarcisio Aspesi
Il Ten. Tarcisio Aspesi

Seguì un breve periodo di sede vacante alla fine del quale fu eletto il Ten. Col. Moro Lodovico. Il suo mandato ebbe una breve durata, diede le dimissioni dopo due anni, ci fu un periodo di commissariamento a cura del Ten, Dusio Sandro dopo di che fu eletto il Cap. Taddei Fernando.

1° Cap. Fernando Taddei
1° Cap. Fernando Taddei

Le Sedi della Sezione 

La sede dell’UNIONE LOMBARDA UFFICIALI IN CONGEDO di Gallarate fu in via Mazzini (Casa Puricelli).

La prima sede della Sezione UNUCI si trovava in Piazza Guenzati, nel 1945 si spostava al Palazzo Broletto e vi rimase fino al 1969 quando si trasferì al Palazzo degli Uffici presso la Pretura in viale Milano. Nel 2004 la Sezione è costretta di nuovo a cambiare sede e si sposta in Via Venegoni al n. 3,  negli edifici ristrutturati di quelle che furono le Scuderie Martignoni e dove trovano sede numerose altre Associazioni gallaratesi.

Si vis pacem para bellum

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